Io
l'ho visto davvero l'angelo senz'ali.
Era
un autunno di foglie rosse e il vento non faceva che spazzarle
da
una lapide all’altra. Il cielo fumava nuvole portandosele a spasso,
l’odore
di morte rammuffita stagnava coi suoi muschi sulla quasi
totalità
delle tombe.
Credo
che i morti non abitino più questi luoghi.
Forse
erano scomparsi anche dai ricordi di chi li aveva amati.
Che
curiosità insana. Visitare un cimitero abbandonato dalla
memoria
e dal tempo, abbandonato dagli uomini perché troppo
impegnati
a ritenersi esenti dal passato.
L’unica
cosa viva erano i cani che vagavano randagi e lo scricchiolìo
dei
miei passi sulla ghiaia del viottolo.
Anche
noi torneremo a calcinare la terra con le nostra ossa e, nessuno, nei secoli si
ricorderà che
siamo
vissuti. Forse solo gli angeli.
....e di chi è questa voce che
racconta il nulla ?
Trasalii.
L’avevo
udito chiaramente.
Chi c’è ? Chi sei tu che parli in questo bisbiglio che
sembra venire dalle tenebre ?
Ho steso ora le ali, sono
nella casa modesta immenso. (*)
Quasi manca lo spazio alla mia
grande veste...guarda in alto, ragazza, io sono l’angelo !
E
l'angelo stava lì sulla sommità di una cappella abbandonata agli sterpi. Si ergeva contro il blu
cupo
del cielo col suo viso di marmo scheggiato.
Monco
di braccia e di gambe, persino le ali erano mezze sgretolate.
Della
sua vecchia fierezza restava qualche piuma di gesso ancora attaccata al dorso e
un pezzetto di catena di granito intorno
al collo, tutto il resto era solo puzza di marcio...e mi parlava !
Tu sei “l’Angelo”, tu non
puoi raccontare del nulla come noi - risposi - tu porti in pugno la salvezza, la luce, il
mistero della morte !
Ma guardami bene, guardami
! Hanno le mie mani sembianze a te
familiari ? No, ragazza, non
hanno più nulla, non ho più
dita, né gesti. Qualcuno ha amputato le
mie mani fracassando ciò che
resta del mondo. Mi resta
quest’avanzo di corpo scolpito e morto da tempo alle intemperie.
Ero
indignata.
E
allora la coscienza, l’individualità, lo spirito ?
Un
tempo senza luce, riflesso nell’immagine di un angelo fatto a pezzi. Era questa
la rivelazione
finale
di un dio superiore ? La coerenza di un mondo smarrito, dove nemmeno gli angeli
resistono
agli
urti di un mondo moderno, straziato dalla solitudine, dal tormento, dalla
confusione dell’uomo.
Un
angelo caduto ?
E no, non farmi incazzare - replicai - “Tu” hai il dovere di sostenere la visione del
mondo, non
foss’altro per quel ruolo che
ti appartiene di diritto, come un status quo e che nessun altro potrebbe rappresentare.
E senza questo, noi...noi tutti
cosa faremo adesso ?
Ero
atterrita, delusa, indignata.
Voi vorreste conoscere il
segreto della morte. Ma come potete scoprirlo se non cercandolo nel
cuore della vita ? (**) Io non servo quindi. Non servo a nulla. Ciò
che vedi di me è mancante e ciò che è mancante è inesistente. Non porto in pugno la salvezza in
questa agonia del mondo. Io non sono l’angelo che salva ma quello che stritola,
che soffoca, che strazia.
Io sono lo strazio perché
straziato a mia volta da un’umanità senz’ali, senza mani, senza occhi,
senza piedi.
E senza ricordo.
La carne che mi ha abitato era
viva, ma ora persino questo cimitero rifiuta l’immagine di un
angelo infranto, declassato e
caduto nell’abisso del non ritorno. Qui
non torna mai nessuno,
Ora vai, ragazza, lasciami
all’oblìo !
Ora
sì. Avevo compreso che tutte le mie
assurde letture sugli angeli di Rilke o di Klee avevano
esattamente
quell’unica voce, quel volto corroso e scheggiato, quelle mani amputate, quel
corpo
reso
carne e strazio. Il dolore perfetto nell’angelo imperfetto.
E
mai più luce di questo splendore dolente e mutilato poteva eguagliare la
purezza divina e assoluta. Che la purezza divina è luce che si espande nelle
nostre vite tra l’orrido e il sublime nella sua rappresentazione inesorabile.
Ma
l’umanità è troppo impegnata a non pensare, a prendere sempre ciò che si
manifesta comprensibile, bello e integro.
Forse qualcosa ora s’annunzia
(*)
che in sogno tu comprendi
Salute a te; l’anima vede
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nda:
(*) R.M. Rilke (l’Annunciazione)
(**)
K.Gibran (sulla morte)
(24/03/2007)
